Introduzione

Il Marocco è uno Stato dell’Africa settentrionale, di cui occupa l’estremo lembo occidentale (458.730 km², esclusa la superficie del Sahara Occidentale). La capitale amministrativa è Rabat, città situata sulla costa atlantica del paese (di fronte alla città di Salé) che conta 1,6 milioni di abitanti (2,3 milioni contando anche i sobborghi). Capitale economica è invece Casablanca, la più grande città del Marocco (con una popolazione di quasi 4 milioni di abitanti) ed anche porto principale.

Popolazione

Il Marocco conta quasi 32 milioni di abitanti, suddivisi in un 56% di popolazione urbana e un 44% che vive, invece, nelle aree rurali del paese. Prescindendo dai gruppi minori, la struttura etnica del Marocco è costituita prevalentemente da Arabi (65% della popolazione) e da Berberi che hanno saputo conservare la loro lingua e la loro cultura. La popolazione straniera è di circa 100.000 persone (principalmente francesi, spagnoli e italiani). La maggior parte di essi risiedono nelle città imperiali.

Lingua

Le lingue ufficiali del Paese sono l’arabo e la lingua tamazight. La lingua araba è la più diffusa e parlata dal popolo marocchino, poiché anche i madrelingua tamazight conoscono l’arabo per l’istruzione ricevuta nelle scuole o per il culto dell’Islam. Di fatto, è il francese la seconda lingua (non ufficiale) del paese, ampiamente utilizzata nell’amministrazione, nei media e nell’istruzione superiore. Una minoranza di marocchini nel nord del paese, inoltre, parla lo spagnolo come seconda o terza lingua.

Religione

La maggior parte dei marocchini professa l’Islam. Nel paese è tuttavia garantita e tutelata la libertà di culto. Oltre ai musulmani sono presenti circa 80.000 cattolici e 8000 ebrei. Sebbene il re sia considerato discendente del Profeta, la legislazione è notevolmente laica, in particolare con un codice di diritto di famiglia che tutela le donne molto più di quanto accada in altri Stati musulmani. Inoltre, è molto seguito il calendario occidentale per cui spesso è la domenica, e non il venerdì, il giorno di riposo.

Forma di Governo

Il Marocco è retto da una monarchia costituzionale, con un Parlamento eletto secondo regole democratiche. Da 1999 il re è Mohammed VI, nipote di Mohammed V, padre dell’indipendenza marocchina. La costituzione affida il potere legislativo a un Parlamento bicamerale, composto dalla Camera dei rappresentanti e da quella dei consiglieri. La prima è composta da 395 membri eletti tramite suffragio universale ogni 5 anni, la seconda è invece composta da 270 seggi eletti indirettamente, per un mandato di 9 anni, da assemblee locali, organizzazioni professionali e sindacati.

Amministrazione

A livello amministrativo, il Marocco è suddiviso in 16 regioni (comprese quelle del Sahara Occidentale), introdotte con una legge del 1997 e governate da un wali di nomina regia. Ogni regione è poi suddivisa in prefetture urbane e province rurali per un totale di 62 amministrazioni di secondo livello. Detto di Rabat e Casablanca, le altre principali città del Marocco sono Fès, Marrakech, Oujda, Agadir e Tangeri, tutte con più di mezzo milione di abitanti.

“Il destino non esiste. Esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità: è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato, ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto"

“QUELLO CHE TU NON FAI IN AFRICA OGGI… LO FARA’ UN ALTRO DOMANI”